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A 2116 mt d’altezza – quasi a voler sfidare la possibilità di poter toccare con le proprie dita le nuvole, che con dolcezza ci sovrastano – possiamo osservare dialoghi tra concetti artistici tra pittura, fotografia, installazioni, video proiezioni, performance di danza, musica, architettura, design; prevede inoltre la partecipazione di artisti di fama internazionale, provenienti da 19 nazioni diverse, che partecipano all’esposizione, per rappresentare il loro paese in un ambiente prodigioso, attraverso le loro opere il legame fra le arti e la natura incontaminata. Come le altezze e i confini dividono, così l’arte unisce culture etnie pensieri a livello globale.

Il sito principale della Biennale è l’Ex-Caserma, una fortezza costruita nel 1912/14 come linea strategica di difesa per l’Italia. Il patrimonio architettonico ha sopravvissuto a due guerre mondiali. é servito da rifugio ai partigiani e dopo la seconda Guerra mondiale è stato trasformato in un deposito per il paese. L’Ex-Caserma si trova ad un chilometro di distanza dal Museo Messner della Montagna nelle Dolomiti ad un altezza di 2187 metri, conosciuto come museo delle nuvole. Anche il Museo Messner è stata precedentemente una fortezza e fa parte del gruppo dei musei Messner di Montagna. La Caserma è stata in passato teatro di sofferenze umane e diventa, ad un secolo di distanza, luogo di aggregazione culturale, al di là di ogni confine.
Un interloquire tra le forme d’arte e la natura incontaminata che sembrano comunicare tra loro: la natura è sempre fonte d’ispirazione sia quando è incontaminata che quando è ferita dalle armi o dagli abusi dell’uomo. Il pensiero è di unire Arte, Cultura e Natura in una esposizione internazionale, proprio nei luoghi della Grande Guerra, come inno all’amore.
L’arte permette di dare spazio alla libertà, alle idee, alla propria sensibilità: tutti aspetti che sono in antitesi alla violenza, alla sopraffazione, al conflitto. Questo evento vuole rappresentare una sfida, oltre ché un impegno, per affermare che con la tenacia e la forza degli ideali è possibile superare le ostilità e le forzature di una società abbacinata dai miti del successo economico.